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Associazione A.MA.DI.R. - Alumni Master in Diritto della Rete

Via Piave 33

35138 - PADOVA (IT)

Fax 0039 04921064376

Codice Fiscale: 92208190287

Email: info@amadir.it

Webmail: http://mail.dirittodellarete.net

 

03/05/2010 22:20

Post Eventum: La tua azienda e internet, l'avvocato consiglia

Tenutosi il 25.11.2011 presso il polo tecnologico di Rovereto

 

Il 25 novembre 2011 si è svolto a Rovereto il seminario, organizzato da Trentino Sviluppo, intitolato “ Internet e l'azienda, l'avvocato Consiglia”

La nostra Associazione ha accolto con molto piacere l'invito di Trentino Sviluppo di approfondire le tematiche del rapporto tra Internet e le imprese; rapporto che, se da un lato rappresenta un'opportunità per le aziende (di visibilità, di sviluppo e di crescita), può essere anche fonte di problemi che vanno affrontati e, se possibile prevenuti.


Ormai tutti gli operatori economici conoscono la rete ed i sicuri vantaggi che essa offre permettendo di comunicare in modo immediato e diretto senza barriere geografiche o temporali; di sperimentate un nuovo modo di essere presenti ed operare nel mercato, senza la necessità di una rete di vendita, senza limiti di orario, con possibilità di meglio organizzare il magazzino a seconda degli ordini: Tutto ciò a costi accessibili non solo alle grandi azienda ma anche alle PMI.

Come premesso, tuttavia, l'operatività in rete per le aziende può incontrare alcune problematiche che sono state affrontate nel seminario.


Innanzitutto i primi problemi possono già derivare dalla mera presenza in rete di un'azienda. Problemi relativi alla sua immagine, alla tutela dei suoi prodotti e dei suoi segni distintivi (marchi, nomi a dominio). Su tali questioni vi invito alla lettura delle slides dell'avv. Vera Caroli e del dott. Mauro Dell'Università.


In secondo luogo, sono state affrontate le problematiche derivanti dall'operatività dell'azienda in rete ed in particolare gli obblighi, legislativi e contrattuali, derivanti dalla disciplina sull'e-commerce. Sull'argomento potete vedere le mie slides.


Sono seguiti due interventi, il primo del dott. Raja Marazzini, sull'uso del cloud computing perl'azienda, ed il secondo di Tiziano Tresanti che ha illustrato l'esperienza della sua azienda, operante esclusivamente nel web.


L'avv. Nicola Gargano ha illustrato agli imprenditori presenti le novità normative in materia di Pec. Materia quanto mai attuale visto l'obbligo di comunicazione al registro delle imprese del proprio indirizzo di Posta Elettronica Certificata entro il 29 novembre (con proroga di fatto al 31/12/2011, in virtù di circolare diffusa alle camere di commercio con cui si invitano le camere di commercio locali a non applicare sanzioni sino alla data del 31.12.2011).


Da ultimo, l'avv. Lisa Grecchi si è occupata delle problematiche privacy in rete dell'azienda.


Un ringraziamento doveroso, a Trentino Sviluppo ed in particolare all'Ing. Luca Capra per l'organizzazione del seminario; ai relatori ed agli imprenditori presenti che con le loro domande e riflessioni hanno stimolato un interessante dibattito.


Maela Coccato


Le slides del convegno possono essere visionate e scaricate dai seguenti link:

 

Slide Avv. Caroli - La tua azienda e internet, l'avvocato consiglia

Slide Dott. Dell'Università - La tua azienda e internet, l'avvocato consiglia

Slide Avv. Coccato - La tua azienda e internet, l'avvocato consiglia

Slide dott. Marazzini e Tresanti - La tua azienda e internet, l'avvocato consiglia

Slide Avv. Gargano - La tua azienda e internet, l'avvocato consiglia

Slide Avv. Grecchi - La tua azienda e internet, l'avvocato consiglia

Quando il processo non è più telematico: PECcato!

un caso di "digital divide" nella giustizia italiana

 

Come sapete, lo scorso 19 novembre si è completato il passaggio del processo civile telematico dalla vecchia piattaforma basata su gestore centrale e CPECPT alla PEC tradizionale che ogni avvocato, ai sensi del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, doveva comunicare al proprio ordine entro il 29.11.2009

 

Dal 19 novembre scorso dunque, i biglietti di cancelleria telematici - come prescritto dalle regole tecniche del ministero della giustizia del 18.4.2011 ed in applicazione del decreto legge 29 novembre 2009 n. 193 successivamente convertito nella legge 22 febbraio 2010 - verranno inviati non più presso la Casella di Posta Elettronica Certificata per il Processo Civile Telematico (CPECPT) raggiungibile presso punti di accesso privati o gestiti direttamente dagli ordini, ma direttamente all’indirizzo PEC comunicato da ogni avvocato al proprio ordine di appartenenza ai sensi decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185.

 

Sul funzionamento dei due sistemi, non mi soffermo rimandando i gentili lettori alle slide proiettate nel corso del convegno Amadir: “l’avvocato digitale: quando il processo è telematico”tenutosi a Venezia lo scorso 27 maggio".

L’associazione Amadir si è come sempre impegnata con successo nella formazione dei colleghi sulle novità in tema di informatizzazione del processo civile e, anche in occasione del convegno dello scorso 27.5.2011 i relatori intervenuti (Avv.ti Maela Coccato e Nicola Gargano rispettivamente presidente e vicepresidenti Amadir, l’ing. Giulio Borsari del Ministero della Giustizia, l’ing. Paolo della Costanza di Giuffrè Informatica e la Dott.sa Sabrina Fatur, direttore del Tribunale dei minori di Trieste) illustrarono ai colleghi veneti le importanti novità in tema di processo civile telematico, focalizzandosi anche sull’imminente passaggio alla PEC avvenuto poi il 19 novembre scorso.

Un passaggio quest’ultimo che, anche in considerazione di quanto emerso nel convegno veneziano, sarebbe dovuto avvenire in maniera assolutamente indolore, consentendo agli avvocati una perfetta continuità, tanto nella ricezione degli atti quanto nel deposito di atti telematici a valore legale.

Ad oggi infatti, a fronte di ben 4 distretti di Corti di Appello e 19 Tribunali dove le comunicazioni di cancelleria telematiche sono già attive e rivestono completo valore legale, non possono essere giustificati ritardi nel passaggio da una piattaforma ad un'altra e soprattutto, tali ritardi ed inconvenienti, non possono certo ricadere sui principali utenti del sistema giustizia, ovvero gli avvocati.

Tante promesse purtroppo rimaste su carta, poiché, nel momento in cui si scrive, molti tra i principali ordini italiani, non hanno ancora comunicato gli albi completi di indirizzo PEC. Le cause di tale enorme disguido, sono purtroppo sconosciute e, divulgare ad oggi quelle che in gergo vengono chiamate  “voci di corridoio” non apparirebbe corretto.

Tuttavia, quel che più conta è che un passaggio definito qualche mese fa come “indolore”, è stato talmente “doloroso” da lasciare migliaia di colleghi ancora in balia della vecchia carta e costringendoli a chilometriche code in cancelleria per ritirare i propri biglietti di cancelleria, in quei distretti di corti di appello dove gli ufficiali giudiziari non bussano da tempo alle porte degli studi.

Per comprendere meglio l’estrema gravità della situazione riporto in questa sede uno stralcio di una Ordinanza del Tribunale Milano III sez. civile - 13 gennaio 2010 – dott.sa Terni

….Deve preliminarmente esaminarsi l'eccezione relativa alla tardività del reclamo, sollevata dalla reclamata. Assume quest'ultima che poiché il provvedimento impugnato è stato depositato il giorno 10 novembre 2009, e comunicato alle parti per via telematica lo stesso giorno, il reclamo è tardivo, in quanto proposto con atto depositato il 18 dicembre 2009. L’eccezione è fondata….. Ai sensi dell'art 51 della legge 6/8/2008 n. 133 le notificazioni e comunicazioni di cui al primo comma dell'articolo 170 del codice di procedura civile, la notificazione di cui al primo comma dell'articolo 192 del codice di procedura civile e ogni altra comunicazione al consulente sono effettuate per via telematica all'indirizzo elettronico comunicato ai sensi dell'articolo 7 del decreto del Presidente della Repubblica 13 febbraio 2001, n. 123, nel rispetto della normativa, anche regolamentare, relativa al processo telematico, concernente la sottoscrizione, la trasmissione e la ricezione dei documenti informatici.

A decorrere dalla data fissata ai sensi del comma 1, le notificazioni e comunicazioni nel corso del procedimento alla parte costituita e al consulente che non hanno comunicato l'indirizzo elettronico di cui al medesimo comma, sono fatte presso la cancelleria.

Dunque poiché l'Avv. non risulta essere compreso tra i soggetti muniti di casella di posta elettronica abilitata, la comunicazione dell'ordinanza reclamata è avvenuta mediante deposito in cancelleria, cosicché dalla data di deposito decorrono i termini per proporre reclamo avverso il provvedimento.

Dunque nessun rilievo assume la circostanza che il difensore della parte reclamante non sia dotato di "smart Card" come dedotto dallo stesso alla udienza, necessaria solo ai fini della c.d. firma digitale, dato che lo stesso difensore , privo di una propria casella di posta elettronica, non può essere destinatario di alcun avviso telematico .

Ne consegue che, fin dallo scorso sabato 19 novembre i numerosi colleghi che operano su fori quali quello milanese, ma iscritti ad albi che non hanno ancora inviato i propri elenchi aggiornati, potrebbero subire ingenti danni alla propria attività professionale.

Di questi danni tuttavia ne risponderanno i singoli malcapitati professionisti, poichè ne i loro clienti e ne tantomeno le compagnie che assicurano la loro attività professionale, sono a conoscenza  della grave situazione finora descritta.

Non v’è dubbio che una previsione più graduale del passaggio alla posta elettronica certificata – magari mantenendo in vita il gestore centrale, quantomeno fino al completamento delle operazioni di censimento delle PEC degli avvocati – avrebbe sicuramente giovato a tutti quegli utenti che, per mancanza di organizzazione delle istituzioni, si trovano oggi coinvolti in una sorta di “digital divide”  del processo civile telematico, con il rischio peraltro di gravi responsabilità professionali.

to be continued...

Nicola Gargano

 

Slide Avv. Gargano - Quando il processo è telematico

Slide Ing. Borsari - Quando il processo è telematico

Ordinanza del Tribunale Milano III sez. civile - 13 gennaio 2010 – dott.sa Terni

La tua azienda e internet, l'avvocato consiglia

La partecipazione è libera e gratuita ed è stato chiesto l'accreditamento ai fini della formazione professionale continua per gli avvocati.

Cosa
Quando 25/11/2011
da 04:00 pm al 07:30 pm
Dove Polo tecnologico di Rovereto
Aggiungi l'evento al calendario vCal
iCal

 

Ore 16.15 Registrazione dei partecipanti

Ore 16.30 Apertura lavori Patrizia Ballardini trentino sviluppo

Ore 16.40 Tutela del diritto all’immagine delle imprese in rete avv. vera caroli

brand reputation e registrazione dei nomi a dominio dott. Mauro dell’università

E-commerce e problematiche del commercio elettronico avv. Maela coccato

Ore 18.00 due casi aziendali: cloud computing, dott. raja Marazzini airpim, ing. tiziano tresanti

PEC. Utilizzo e valore delle comunicazioni avv. nicola gargano

La tutela della Privacy in rete avv. Lisa grecchi

convegno rovereto

A.MA.DI.R. a E-Privacy 2011, Firenze, 3-4 giugno 2011

Il 3 e 4 giugno a Firenze in Palazzo Vecchio (Salone dei 200 / Sala della Miniatura) si svolgera' l'edizione 2011 di e-privacy , il convegno dedicato ai problemi della privacy nell'era digitale.

Cosa
Quando 03/06/2011 09:00 al
04/06/2011 17:00
Dove Firenze
Aggiungi l'evento al calendario vCal
iCal

Sono disponibili il programma del convegno e gli abstract degli
interventi.
Maggiori particolari su http://e-privacy.winstonsmith.org/
Contatto stampa info@winstonsmith.org - 347/8530279.

Il convegno si aprira' la mattina di venerdi 3 nel Salone dei 200; nel
pomeriggio si trasferira' nella Sala della Miniatura dove continuera'
anche sabato 4.

La sede del convegno, Palazzo Vecchio e' il Municipio di Firenze in
Piazza della Signoria 1.
E' facilmente raggiungibile, 5 minuti a piedi, dalla stazione
ferroviaria di Santa Maria Novella, dove e' anche possibile arrivare in
automobile, utilizzandone il parcheggio sotterraneo.
Dall'aereoporto Amerigo Vespucci sono disponibili taxi (10 minuti ca.)
od autobus dedicato (costo 4 euro, partenze ogni 30 minuti).
La partecipazione e' libera ma la capienza della sala e' limitata; si
consiglia quindi di effettuare la preregistrazione inviando una mail
all'indirizzo iscrizioni-eprivacy@winstonsmith.org.

Tema dell'edizione 2011
-----------------------

I confini, una volta chiaramente percepibili, tra noi stessi e la Rete,
stanno cambiando, spostandosi e contemporaneamente diventando
indistinti.
Il successo delle comunita' sociali sta rendendo confuso il confine tra
la persona digitale e la Rete.

Il Cloud Computing, il SaaS (software as a service - software come
servizio) e l'utilizzo sempre piu' diffuso di apps su smartphone e pad
modificano radicalmente i rapporti di interdipendenza tra i cittadini
della Rete e chi fornisce loro software e servizi.
Nel modello Cloud l'utente non possiede, non controlla e non conosce il
software che usa, che e' sotto il totale controllo dei fornitori di
servizi Cloud.

E se e' vero, come dice Lessig, che solo il software e' la legge del
cyberspazio, questo portera' inevitabilmente ad un'alterazione dei
rapporti di potere tra utenti e fornitori, gia' strutturalmente
sbilanciati, a favore di questi ultimi.

Gli utenti che abbandoneranno il software tradizionale per adottare il
modello Cloud rinunceranno completamente alla non grande quota di potere
che oggi detengono; rinunceranno ad essere "cittadini digitali" per
diventare "consumatori digitali".

Il modello Cloud implica inoltre la rinuncia al controllo ed al possesso
dei dati, delegando anche questo ai fornitori di Cloud prescelti.
E se l'Io digitale e' formato dai nostri dati, sia quelli pubblici ma
soprattutto da quelli che manteniamo privati, perderne il controllo
equivale ad una dissoluzione della persona digitale nel mare non piu'
limpido ma infido di una Rete formata da fornitori e consumatori, e non
piu' da individui.

Programma del Convegno
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venerdi 3 giugno
09:00 - 09:20 ----- Registrazione partecipanti
09:20 - 09:30 ----- Saluto degli organizzatori - Marco Calamari -
Progetto Winston Smith

09:30 - 10:00 - Il contratto e gli SLA con il cloud service provider -
Lucilla Mancini, Robert Rosen
10:00 - 10:30 - Cloud computing, un'opportunita' di cui comprendere
vantaggi e rischi, per privati ed aziende - Marco Piermarini
10:30 - 11:00 – Il Diritto all’anonimato nella Societa'
dell’Informazione - Alessandro Rodolfi
11:00 - 11:30 - Trattamento dei dati personali e responsabilita'
nell'era del cloud computing: istruzioni per l'uso - Stefano Aterno
11:30 - 11:45 La responsabilità penale del cloud service provider -
Francesco P. Micozzi

11:45 - 11:50 ----- break
11:50 - 12:30 - votazione e consegna dei Big Brother Award Italia 2011

12:30 - 13:00 - Responsable Disclosure: quanto e' efficace nel
contrastare il fenomeno del data leaking? - Marco Ortisi
13:00 - 14:30 ----- pausa pranzo
14:30 - 15:00 - Security, Privacy e Data retention nel cloud scenario.
Aspetti di diritto penale sostanziale e processuale - S. Marcolini, E.
Colombo, R. Flor
15:00 - 15:30 - Guardiamoci in faccia, nonostante le nuvole - Alessio
L.R. Pennasilico
15:30 - 16:00 - Il cloud data storage: stato dell'arte, rischi e tutela
della privacy - Yvette Agostini, Valerio Vertua

16:00 - 16:30 ---- break

16:30 - 17:00 - Il Cloud, tra contrattualistica e privacy - Simone
Bonavita
17:00 - 17:30 - Le Procure nella nuvola: data retention e cloud
forensics - Carlo Blengino, Monica Senor
17:30 - 18:00 - Negabilita' plausibile su disco: luci e ombre di
Truecrypt - Tommaso Gagliardoni

sabato 4 giugno
09:00 - 09:30 - Free as in Google: Cloud Computing e Liberta' -
Primavera De Filippi
09:30 - 10:00 - Cloud computing ed attivita' di impresa: la tutela dei
dati personali ed aziendali - Alessandro Mantelero
10:00 - 10:30 - La privacy dei piccoli - Paolo Giardini
10:30 - 11:00 - Anonymous for fun and profit - Simone Onofri

11:00 - 11:30 ----- break

11:30 - 12:00 - Il controllo dei dati nel cloud - Gianluca Moro
12:00 - 12:30 - Il leaking e la divulgazione di documenti riservati tra
diritto, etica e tecnologia - Giovanni Ziccardi
12:30 - 13:00 - L'utilizzo della PEC all'interno del processo civile
telematico alla luce delle regole tecniche del D.44 21-04-11: quale
privacy? - M. Morena Ragone, G. S. Barile

13:00 - 14:30 ----- pausa pranzo

14:30 - 15:00 - L’importanza della qualita' nel Web di Dati: modello di
sicurezza e privacy per la gestione dell’e-profile - Stefano Turchi
15:00 - 15:30 - Designed for democracy: pattern di interferenza tra
codici giuridici e codici informatici nei recenti casi di censura online
e offline - Alberto Cammozzo
15:30 - 16:00 - Le Nuvole dell’Internet del futuro all’orizzonte: fra
estrazione del lavoro degli utenti, oligopoli e controllo - Perla
Conoscenza
16:00 - 16:30 - ISO 27001 e cloud computing - Andrea Orsi

16:30 - 17:00 ----- break

17:00 - 17:30 - Dimostrare il fallimento delle intercettazioni online -
Claudio Agosti - Progetto Winton Smith
17:30 - 18:00 - L’introduzione del principio di Responsabilita' secondo
il Gruppo dei Garanti Europei - Monica Gobbato

POSTER - Tecnologie di face recognition e impatto sulla privacy: stato e
prospettive- Alberto Cammozzo - TagMeNot.info

 

Andrea Orsi - A.ma.di.r - Alumni Master Diritto della Rete
ISO 27001 e cloud computing
Qual e' il significato della certificazione ISO 27001 per i fornitori di
servizi cloud? Per l’utente puo' essere una discriminante per la scelta
del provider?
Questi sono i quesiti principali a cui il nostro intervento risponde dal
punto di vista dell’utente (business o customer) e del fornitore.
Quanto le nostre vite, o pezzi assemblabili di esse, si siano riversate
nel web, e' palese a tutti. Una parola (web) per indicare una delicata
catena in cui chi opera si propone spesso su una base autoreferenziale
sfruttando, a volte, l’inconsapevolezza dell’utente.
E’ prassi di tutti utilizzare servizi web percepiti come gratuiti o
barattati con un piccolo pezzo della nostra vita. La privacy e' moneta
di scambio, un diritto vessabile, come se la sua intangibilita' la
rendesse rigenerabile all’infinito.
Ma cosa comporta un’inevitabile sviluppo di una coscienza critica da
parte dell’utente finale della Rete (business o customer)?
Nel mercato dei provider di servizi cloud un vantaggio competitivo sara'
quello di uscire dall’autoreferenzialita', riuscire a portare le
evidenze in chiave piu' oggettiva e misurabile possibile delle modalita'
di trattamento dei dati di terzi, attraverso, per esempio, la
certificazione ISO 27001:2005. Tale norma rappresenta lo standard
internazionale per garantire l’integrita', la riservatezza e
disponibilita' dei dati; in generale, la sicurezza del patrimonio
informativo.
Questa e' la strada gia' intrapresa da opinion leader come Amazon ed
annunciata da altri come Microsoft. La nostra presentazione pone in
evidenza cosa comporti la conformita' alla norma ISO 27001 per i
fornitori di servizi cloud e cosa significhi il bollino di
certificazione.
top

 

L’AVVOCATO DIGITALE: QUANDO IL PROCESSO E’ TELEMATICO

il prossimo 27 maggio 2011 dalle ore 15.00 si terrà a Venezia - Mestre, presso l'Hotel Russot, il convegno Amadir "L'avvocato digitale: quando il processo è telematico. Il Punto d'Accesso telematico e le nuove regole tecniche del PCT". L'evento, organizzato in collaborazione con Giuffrè e patrocinato dall'Ordine Avvocati di Venezia, è gratuito e garantirà agli iscritti 3 crediti formativi, oltre a un credito di e-learning concesso gratuitamente dalla casa editrice. Le iscrizioni potranno avvenire come di consueto all'indirizzo info@amadir.it

Cosa
Quando 27/05/2011
da 02:30 pm al 06:30 pm
Dove Hotel Russot - Mestre - via Orlanda 4
Contact Email
Partecipanti Nicola Gargano, Maela Coccato
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iCal

 

quando il processo è telematico

Programma dell'evento

Ore 15.00 -15.15 apertura e indirizzi di saluto
Ore 15.15-15.45 Dott.sa Sabrina Fatur – direttore del Tribunale dei minori di Trieste
• Il PCT: incidenza degli strumenti telematici sulla gestione della giustizia. Vantaggi e profili problematici. L’introduzione dell’obbligo di invio delle comunicazioni di cancelleria tramite PDA;
Ore 15.45-16.15 Ing.Giulio Borsari – Funzionario informatico presso il Ministero della Giustizia
• Il pro...cesso telematico tra vecchie e nuove regole tecniche.
Coffee break
Ore 16.30-17.00 Avv. Nicola Gargano – Studio Legale Gargano con sede a Bari e Milano – Tesoriere Amadir
• Gli strumenti telematici applicati alla digitalizzazione della giustizia, il punto di vista degli avvocati. Lo stato dell’arte nei Tribunali italiani e le prassi del PCT
Ore 17.00-17.30 Ing. Paolo della Costanza – Responsabile PDA Giuffrè Informatica
• Il PDA privato: l’esperienza Giuffrè. Dimostrazione pratica.
Ore 17.30-18.00 Spazio domande e conclusioni

Modera: avv. Maela Coccato- Foro di Venezia, Segretario Amadir
Sono stati invitati a partecipare magistrati del foro di Venezia, Padova e Trieste.

per info e iscrizioni: info@amadir.it

Ulteriori informazioni su questo evento…

Post eventum: Bit in the sky cloud computing. Opportunità di business, problemi giuridici e prospettive regolamentative

Post eventum relativo al convegno Bit in the sky: cloud computing. Opportunità di business, problemi giuridici e prospettive regolamentative, tenutosi a Roma presso la sala conferenze INPDAP il 25.3.2011

Il 25 marzo si è svolto a Roma presso la sede INPDAP in Via S. Croce il convegno interdisciplinare“Bit in the Sky: Cloud Computing, opportunità di business, problemi giuridici e prospettive di regolamentazione” con importanti relatori che hanno esposto i propri rilievi di carattere non solo giuridico dottrinale ma anche tecnico pratico sul tema del Cloud Computing, tema tanto affascinante quanto attuale.

 

Oltre l’ attualità, il cloud computing rappresenta veramente una rivoluzione o è piuttosto assimilabile a una versione potenziata del vecchio outsourcing? L’illuminante panoramica sulla genesi del cloud offerta da Giovanni Ziccardi, Professore Ordinario di Informatica Giuridica presso l’Università degli studi di Milano nonché Coordinatore Scientifico di A.MA.DI.R  ci rivela che ancora una volta in medio veritas. Il cloud computing è un’ architettura innovativa ma il concetto di base non è del tutto nuovo: anche negli anni 80 infatti i nostri dati non erano a nostra diposizione nei vecchi terminali. Negli ultimi vent’anni invece le cose sono cambiate : c’è stata l’esplosione della disponibilita' di storage e della potenza di calcolo, la banda larga per tutti, migliaia di nostre informazioni si trovano sulle caselle di posta elettronica di Gmail e Yahoo, le nostre foto sono su Facebook e tratti della nostra vita quotidiana su Youtube. Con Android tutti i dati del nostro cellulare sono recuperabili, collocati non piu' sul device ma ormai, “sulle nuvole”. Eccoci quindi nell’era dove l’utente medio chiama “servizio on line” ciò che è architettura cloud, un'architettura innovativa  che piu' di una rivoluzione sembra una rivelazione : “siamo già tutti cloud”… viviamo nel cloud senza esserne consapevoli !!!

 

E' nell’era del “cloud inconsapevole”  che hanno cominciato ad affiorare offerte di “fantomatici” servizi,  e con esse proposte contrattuali che siamo chiamati a valutare quali operatori del diritto e della Rete. I profili contrattualistici sono stati esaminati da Pierluigi Perri, Avvocato e Ricercatore in informatica giuridica presso l’Università di Milano. Egli, preso atto della connaturata transnazionalità del servizio di cloud, ha esposto una lista ragionata ed esaustiva delle clausole auspicabili in un contratto dando alla platea un’esposizione chiara del tema.

 

E ancora: Come scegliere il provider che offre un servizio di cloud?  La risposta a questa domanda è stata data dal relatore Andrea Orsi, socio A.MA.DI.R. e consulente di Advision S.r.l. di Padova. Sul tema è stato evidenziato come il bollino ISO/ILEC 27001:2005 offra, per il lato provider, regole per generare una buona pratica e, lato utente, la certificazione di garanzie basilari quali confidentiability, integrity e availability.

 

Roberto Baldoni, Professore di Sistemi Distribuiti all’Università Sapienza di Roma, ha riportato un’esemplificativa case history sulle problematiche di privacy emerse nell’ambito deii sistemi finanziari. Ha ripreso le fila sull’essenza del fenomeno cloud evidenziando che non si tratta di un concetto monolitico e unitario bensi' caratterizzato da diverse “manifestazioni” che vanno dal public cloud al private cloud.

 

Affrontate le problematiche cardine della vita del dato, delle implicazioni in tema di privacy, dei criteri orientativi per la scelta di un provider e dei profili contrattualistici, ci si e' chiesti perchè scegliere il cloud. Ottimizzazione delle risorse e trasferimento di responsabilità al cloud provider? Quali però i rischi conseguenti?  Il "crimine sulle nuvole" è stato inserito all’ottavo posto della Top Ten Crimes 2011. Data infection e del data theft ricordano che le problematiche connesse al cloud sono riservatezza, sicurezza e impearmeabilità dagli attacchi informatici.

 

Un ringraziamento ai relatori per i preziosi contributi, al nostro Presidente Claudia del Re, a Maria Alessandra Rossi in rappresentanza di I-com e infine, un grazie alla partecipe platea che ha stimolato un interessante dibattito.

 

Federica Mingotti

Le slides relative alle relazioni sono disponibili ai seguenti link:

Slides avv. Pierluigi Perri

Slides Prof. Giovanni Ziccardi

Slides dott. Andrea Orsi

Post Eventum tavola rotonda dal titolo "Il cambiamento, caratteristica connaturata al diritto delle nuove tecnologie: novità, metodi e prospettive".

Post eventum relativo Tavola rotonda conclusiva del master "Internet e Diritti" organizzato dal CSIG di Bari in data 8.5.2010

Lo scorso 8 giugno 2010 alle ore 15.00 si è svolta a Bari presso la Sala Biblioteca del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Bari la tavola rotonda dal titolo "Il cambiamento, caratteristica connaturata al diritto  delle nuove tecnologie: novità, metodi e prospettive".

L'incontro ha concluso il master "Internet e Diritti" organizzato dal CSIG di Bari e ha visto la partecipazione la partecipazione dell'avv. Massimo Melica, Presidente del CSIG Italia, dell'avv. Ennio Del Turco, Presidente del CSIG Bari, del fondatore e Presidente onorario del Circolo dei Giursisti Telematici, avv. Fabrizio Sigillò, e di A.Ma.Di.R. in persona del Presidente, avv. Claudia Del Re.

Oltre alla partecipazione dei presidenti la tavola rotonda ha visto la partecipazione dell' Avv. Guido Scorza del foro di Roma in veste di moderatore, dell'Avv. Adriana Augenti ed, in videoconferenza il Prof. Giovanni Pascuzzi - Ordinario di Diritto Privato Comparato - presso l'Università degli Studi di Trento.

Numerosi gli spunti di discussione e riflessione. In particolare ogni relatore ha ricordato, ognuno nella propria esperienza associativa e professionale, i problemi principali del diritto delle nuove tecnologie.

I lavori si sono aperti con l'intervento in video conferenza del prof. Pascuzzi che ha introdotto i lavori parlando del difficile rapporto tra i repentini cambiamenti tecnologici e le continue difficoltà delle norme a reggere il passo dell'evoluzione tecnologia.

A seguito di tale spunto di discussione si sono discussi svariati esempi di disallineamento tra diritto e tecnologia con riguardo al processo telematico e a firme elettroniche, sulle quali si è soffermato l'avv. Sigillò, nonché riguardo alla legge sul diritto d'autore sulle quali si sono soffermati l'avv. Scorza e l'avv. Del Re che hanno sollevato il problema della mancanza di una norma tecnica che definisca il concetto di opera degradata.

Tuttavia tra gli spunti emersi durante la tavola rotonda non si è parlato solo di regole tecniche mai emanate e che impediscono alle problematiche tecniche di coordinarsi con quelle giuridiche, ma anche di nuove tecnologie  e giovani professionisti e, in quest'ottica, l'avv. Del Re ha esplicato la  delicata funzione svolta da A.Ma.Di.R. (associazione costituita per lo più da giovani professionisti) nell'avvicinare i giovani professionisti al diritto delle nuove tecnologie.

Tra gli argomenti trattati ha trovato spazio anche il difficile rapporto tra  internet, diritto ed economia, problematica sollevata dall'avv. Melica il quale ha rimarcato come, a volte, scelte legislative apparentemente penalizzanti rispetto alla diffusione delle tecnologie informatiche, dipendano da delicate  politiche economiche che impongono delle limitazioni alla loro diffusione.

Si è poi aperto il dibattito tra il pubblico. Ci si è chiesti quali possano essere le soluzioni per un futuro diverso che possa contribuire ad abbattere il fenomeno del "Digital Divide" tra professionisti, nel settore del diritto delle nuove tecnologie.

Un ultimo giro di microfono per provare a dare delle risposte e per affidare al futuro un sogno: quale legge per un futuro migliore?

La giornata si è chiusa con la cerimonia di consegna degli attestati ai corsisti, augurando anche a loro prospettive nuove per un diritto nuovo con tecnologie nuove.


Un mese dopo il Convegno A.MA.DI.R. "Profili e problematiche dei diritti di proprietà industriale in Rete"

Una riflessione del Presidente di A.MA.DI.R. sul Convegno organizzato a Firenze il 21 maggio 2010 sul tema "Profili e Problematiche dei diritti di proprietà industriale in Rete" ad un mese di distanza dall'evento.

21 maggio 2010-21 giugno 2010.

 

E' trascorso un mese dal giorno del Convegno che A.MA.DI.R ha organizzato a Firenze, presso la Sala Auditorium dell'Ente Cassa di Risparmio, in una cornice prestigiosa all'ombra della Cupola del Brunelleschi.

 

Il tema del Convegno è stato “Profili e Problematiche dei diritti di proprietà industriale in Rete” ed ha rappresentato il primo grande evento dal carattere scientifico che A.MA.DI.R ha voluto organizzare per i suoi associati e per gli ospiti, fiorentini e non, invitati all'incontro.

 

A.MA.DI.R. si è sinora distinta nell'impegno di “alfabetizzazione informatica” del mondo forense con l'organizzazione di iniziative, seminari e convegni sul nuovo processo telematico e sull’utilizzo delle strumentazioni informatiche di cui l'avvocato odierno può o, addirittura, deve dotarsi. Ma, da associazione giovane qual è, sta iniziando ora a cimentarsi in occasioni di confronto dal tenore maggiormente scientifico. Come il Presidente di A.MA.DI.R. è solito dire, il 21 maggio si è celebrato il battesimo di A.MA.DI.R. nella trattazione dei “grandi” temi che riguardano il mondo di Internet.

 

E non a caso, infatti, l'ha voluto fare invitando un cast di attori di tutto rispetto. Anzi, un cast quasi “provocatorio”, la cui selezione è stata meditata con cura.

 

La provocazione è consistita nell'aver fatto sedere, l'uno a fianco dell'altro, uno dei “Guru” della Proprietà Industriale, il Prof. Avv. Luigi Ubertazzi, professore ordinario di Diritto Industriale dell'Università degli Studi di Pavia, nella sua impeccabile veste di moderatore e alcuni fra i più bravi e giovani “avventurieri” del mondo della proprietà intellettuale sul Web: gli avvocati e blogger (e pure un po' “pirati”) Guido Scorza e Marco Scialdone. Due mondi a confronto che non possono, ormai, fare a meno l'uno dell'altro. L'uno, quello delle nuove leve, perché tanto deve agli studi sulla  proprietà intellettuale del Prof. Avv. Ubertazzi, l'altro, quello istituzionale - accademico, perché non può esimersi dal confrontarsi con chi, oggigiorno, intende attualizzare la proprietà intellettuale. La “provocatorietà” dell'incontro si è spinta al punto da invitare, in mezzo ad alcuni degli esponenti più rappresentativi dell'attuale multiformità del panorama della proprietà intellettuale in Italia, anche il mondo dell'industria e dei professionisti che della concretizzazione della proprietà intellettuale fanno il loro mestiere: il designer e professore Stefano Maria Bettega, direttore dell'ISIA di Firenze (Istituto Superiore Industrie Artistiche). La presenza di un designer era, infatti,  fondamentale per comprendere le difficoltà che un artista può incontrare nell'immettere in Rete le sue opere e anche per conoscere il punto di vista di un “non giurista”, che molte volte è in grado di fornire spunti o prospettive ben più innovative di quelle proposte dal legislatore.

Infine, la compagine femminile del cast era composta dalla Dott.ssa Rita Rossi, responsabile dell'unità degli aspetti legali e contrattuali del Registro Italiano del Nic.it presso il C.N.R. e dall' Avv. Claudia Del Re, avvocato e dottoranda di ricerca in Proprietà Industriale presso l'Università degli Studi di Parma, nonchè Presidente di A.MA.DI.R. e, quindi, per diversi motivi, “padrona di casa”. L'una è espressione di una realtà consolidata ed istituzionale quale il CNR, che ben faceva da contraltare femminile al Prof. Avv. Ubertazzi, l'altra è espressione del mondo dei giovani studiosi, che credono ancora nell’importanza del confronto tra appassionati della materia. Il trait d'union femminile, quindi, tra gli avvocati Scorza e Scialdone.

 

Vedere unite queste differenti realtà, che poi altro non sono se non le facce di un'unica medaglia, ossia la proprietà intellettuale con i suoi profili e problematiche negli anni 2000, è stato davvero affascinante. Di sicuro rischioso, in qualche modo, perché obiettivamente l'unione di differenti realtà poteva generare incomunicabilità. Ma così non è stato.

 

L'encomiabile direzione dei lavori del Prof. Avv. Ubertazzi ha saputo accogliere, criticare o avallare ogni punto di vista offerto dai relatori. I quali, ed è stata forse questa la vera ricchezza del  Convegno, si sono mantenuti rigorosamente fedeli alla loro realtà, provenienza e soprattutto al ruolo che si sono dati nel mondo della proprietà intellettuale.

 

L'avvocato Guido Scorza, nel difficile compito di illustrare la tutela delle opere dell'ingegno in Internet data la vastità assoluta del tema, ha saputo  illustrare la mutevolezza del diritto d’autore che, da diritto tutelato mediante formule sacramentali analoghe a quelle delle maledizioni fiabesche, è approdato alle reti telematiche ed è costantemente oggetto di nuove analisi e speculazioni da parte del legislatore e delle corti. Fra i recenti casi citati nel corso dell’incalzante relazione, infatti, si ricordano il caso FAPAV/Telecom e RTI/Youtube, dove problemi classici della tutela autoriale si son dovuti scontrare con le peculiarità offerte dalle nuove tecnologie. L'avvocato Claudia Del Re, partendo proprio da alcune considerazioni dell'avv. Scorza, si è addentrata nei nuovi fenomeni di contraffazioni di marchi d'impresa che necessariamente il Web presenta, cercando di porsi e porre la domanda se, poi, tali nuove forme di contraffazione siano davvero così nuove o se, in realtà, è la nozione di marchio d'impresa che cambia. E proprio da questa considerazione la Dott.ssa Rossi ha parlato a lungo, e con dovizia di particolari, delle violazioni dei marchi a mezzo dell'adozione di nomi a dominio identici e/o simili a questi ultimi e dei rimedi che il nostro Registro.it mette a disposizione degli utenti.

 

A dir poco interessante, poi, è stato il passaggio di testimone successivo, quando, cioè, dopo gli interventi più strettamente ricostruttivi di Scorza, Del Re e Rossi, il microfono è passato nelle mani dell'avvocato Scialdone e del Prof. Bettega. Il primo, un avvocato interessato di Machinima, che ha saputo parlare, con linguaggio semplice e appassionato, dei problemi creati dai cosiddetti user generated content, ovvero quei contenuti generati dagli utenti sfruttando piattaforme messe a disposizione dai produttori, in particolare dai produttori di videogiochi. Quid iuris se l’utente, invece che fruitore passivo dell’opera dell’ingegno, diventa a sua volta “autore” guidando un determinato personaggio affinchè compia attività non strettamente strumentali al prosieguo del videogioco ma rispondenti ad un copione scritto proprio dall’utente? A questa domanda, purtroppo, neanche il parterre del Convegno ha saputo fornire una risposta univoca. Il secondo, un designer,  ha illustrato i filmati degli studenti della sua Scuola alle prese con il rispetto del diritto d'autore e la vita delle opere di design che riescono con difficoltà a trovare un “loro posto nel mondo della Rete”. Entrambi, forti del coraggio di rappresentare temi di grande attualità, si sono saputi meritare le incursioni del sapiente Prof. Avv. Ubertazzi che interveniva spesso per commentare, apprezzare e, perchè no, sorprendersi divertito dei risultati presentati dai due relatori. E qui, più che mai, si toccava con mano come i vari mondi della proprietà intellettuale si sono saputi “vedere” e “studiare”: quello più tradizionale e quello delle nuove leve e dei professionisti/utenti.

 

Questo, racchiuso in poche righe, è l'ardire e l'ardore del Convegno A.MA.DI.R. tenutosi a Firenze lo scorso 21 maggio 2010.

 

Ci si augura che sia solo il primo di una lunga serie di incontri scientifici che A.MA.DI.R. ha in programma nel prosieguo della sua attività associativa. Ma, si sa, il primo amore non si scorda mai. Soprattutto se il primo è stato un amore così “coraggioso” come questo.

 

Il Convegno si è concluso, poi, con le accorate parole del Prof. Avv. Ubertazzi che, al termine dei lavori, dopo aver ascoltato le parole degli intervenuti, si è guardato intorno e, rivolto alla platea, ha esclamato a gran voce che “occorre dare spazio ai giovani”. Quasi a voler dire che tutti i relatori, seppure nella loro differenza, anche d'età, sono stati ingredienti indispensabili per inquadrare le problematiche della proprietà intellettuale in Rete ma anche, e soprattutto, che la proprietà intellettuale è ancora giovane ed attuale. E proprio grazie alla Rete.

 

Claudia Del Re

 

IL CASO DIGITALE

Si tratta dell'analisi di una o più sentenze che diano adito al commento su una questione a carattere generale.

“DALL’UTENTE-SPETTATORE ALL’UTENTE-CONSUMATORE NUOVI SCENARI DELLA DISCIPLINA SUI SERVIZI MEDIA AUDIOVISIVI IN UNA PRONUNZIA DEL TAR LAZIO 2009”- Deborah BIANCHI
La nuova disciplina sui servizi media audiovisivi inaugurata dal recepimento nel nostro sistema della Direttiva Servizi media audiovisivi o Direttiva SMA( DIR 65/07/CE) mediante il Testo unico dei servizi di media audiovisivi o Decreto Romani segna il tramonto della figura del telespettatore. Il passaggio da utente-spettatore a utente-consumatore si rivela una scelta vantaggiosa per la parte debole del rapporto fornitore di servizi audiovisivi-cliente.

FIRENZE 21 MAGGIO 2010 - "PROFILI E PROBLEMATICHE DEI DIRITTI DI PROPRIETA' INTELLETTUALE E INDUSTRIALE IN RETE"

Convegno organizzato da AMADIR il prossimo 21 maggio 2010 all'Auditorium Sala Ente Cassa di Risparmio di Firenze , Via Folco Portinari, n. 5/r. Firenze.

Cosa
Quando 21/05/2010
da 03:00 pm al 06:30 pm
Dove Firenze
Contact Email
Partecipanti PROF. AVV. Luigi Carlo Ubertazzi;, AVV. Guido Scorza;, AVV. Claudia Del Re;, DR. Rita Rossi;, AVV. Marco Scialdone;, AVV. Stefano Maria Bettega;, DR. Nicola Briani;
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CONVEGNO AMADIR - FIRENZE "PROFILI E PROBLEMATICHE DEI DIRITTI DI PROPRIETA' INTELLETTUALE E INDUSTRIALE IN RETE"

 
Firenze - locandina


Convegno organizzato da AMADIR il prossimo 21 maggio 2010 all'Auditorium Sala Ente Cassa di Risparmio di Firenze , Via Folco Portinari, n. 5/r. Firenze.

di seguito il programma completo dei lavori:

ore 14.30 Registrazione partecipanti.

Moderatore del Convegno il Prof. Avv. Luigi Carlo Ubertazzi
Professore Ordinario di Diritto Industriale, Università degli Studi di Pavia

Ore 15.00 Guido Scorza (Avvocato, docente universitario): La tutela delle opere dell'ingegno in Internet.

Ore 15.20 Claudia Del Re (Avvocato, Dottoranda di Ricerca in Diritto della Proprietà Industriale e Concorrenza, Università degli Studi di Parma): Le nuove ipotesi di contraffazione connesse all'utilizzo dei marchi nelle reti telematiche.

Ore 15.40 Rita Rossi (Responsabile dell'unita' aspetti legali e contrattuali del Registro Italiano NIC.it): Un caso paradigmatico di conflitto tra Rete e diritti di proprietà industriale: i nomi a dominio e le procedure di riassegnazione nel Registro.it.

Ore 16.00 Coffee break

Ore 16.30 Marco Scialdone (Avvocato, docente in Digital Copyright presso la Link Campus University di Roma): Play Machinima Law:il bilanciamento tra la creatività degli utenti e la tutela dei diritti di proprietà intellettuale dei produttori di videogame.

Ore 16.50 Stefano Maria Bettega (Designer, Direttore I.S.I.A. Firenze –Istituto Superiore Industrie Artistiche-): Il designer e la tutela delle sue creazioni in Rete.

Ore 17.15 Nicola Briani (Web Marketing Consultant presso Var Group S.p.a.): Il web marketing in 10 minuti.

Ore 17.25-18.00 Luigi Carlo Ubertazzi: Dibattito e chiusura dei lavori.

La partecipazione è gratuita ed è valida per l’attribuzione di 3 crediti formativi

Per informazioni ed iscrizioni* al convegno inviare entro il 18/05/2010 una e-mail o un fax a:
info@amadir.it
Fax 049/21064376

*fino ad esaurimento dei 100 posti disponibili

A.MA.DI.R.
Associazione Alumni Master Diritto della Rete
Via Ugo Foscolo, n. 10
35131 PADOVA
www.amadir.it


tavola rotonda "Il cambiamento, caratteristica connaturata al diritto delle nuove tecnologie: novità, metodi e prospettive"

Cosa
Quando 08/06/2010
da 03:00 pm al 06:30 pm
Dove Biblioteca Consiglio dell’Ordine
Partecipanti Avv. C. Del Re
Aggiungi l'evento al calendario vCal
iCal

Il prossimo 8 giugno 2010 h. 15.00 viene organizzata dal CSIG di Bari la tavola rotonda "Il cambiamento, caratteristica connaturata al diritto delle nuove tecnologie: novità, metodi e prospettive". L'incontro si tiene a Bari, presso la Biblioteca Consiglio dell'Ordine (VI piano Palazzo di Giustizia) e vede la partecipazione dell'avv. Massimo Melica, Presidente di CSIG, del fondatore del Circolo dei Giursisti Telematici, avv. Fabrizio Sigillò, e di AMADIR in persona del Presidente, l'avv. Claudia Del Re.

Invitiamo all'iniziativa tutti gli associati

Di seguito il programma dell'evento:

IL CAMBIAMENTO, CARATTERISTICA CONNATURATA AL DIRITTO DELLE NUOVE TECNOLOGIE: NOVITÀ, METODI E PROSPETTIVE
Evento Finale – Consegna Attestati

martedì 8 giugno 2010 ore 15.00

Modera
GUIDO SCORZA
Presidente Istituto per le Politiche dell'Innovazione
Intervengono
MASSIMO MELICA - Presidente CSIG Italia
FABRIZIO SIGILLÒ - Presidente Circolo Giuristi Telematici
CLAUDIA DEL RE - Presidente A.MA.DI.R.
Intervento in videoconferenza
GIOVANNI PASCUZZI - Ordinario di Diritto Privato Comparato – Università degli Studi di Trento

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