Post eventum: Bit in the sky cloud computing. Opportunità di business, problemi giuridici e prospettive regolamentative
Post eventum relativo al convegno Bit in the sky: cloud computing. Opportunità di business, problemi giuridici e prospettive regolamentative, tenutosi a Roma presso la sala conferenze INPDAP il 25.3.2011
Il 25 marzo si è svolto a Roma presso la sede INPDAP in Via S. Croce il convegno interdisciplinare“Bit in the Sky: Cloud Computing, opportunità di business, problemi giuridici e prospettive di regolamentazione” con importanti relatori che hanno esposto i propri rilievi di carattere non solo giuridico dottrinale ma anche tecnico pratico sul tema del Cloud Computing, tema tanto affascinante quanto attuale.
Oltre l’ attualità, il cloud computing rappresenta veramente una rivoluzione o è piuttosto assimilabile a una versione potenziata del vecchio outsourcing? L’illuminante panoramica sulla genesi del cloud offerta da Giovanni Ziccardi, Professore Ordinario di Informatica Giuridica presso l’Università degli studi di Milano nonché Coordinatore Scientifico di A.MA.DI.R ci rivela che ancora una volta in medio veritas. Il cloud computing è un’ architettura innovativa ma il concetto di base non è del tutto nuovo: anche negli anni 80 infatti i nostri dati non erano a nostra diposizione nei vecchi terminali. Negli ultimi vent’anni invece le cose sono cambiate : c’è stata l’esplosione della disponibilita' di storage e della potenza di calcolo, la banda larga per tutti, migliaia di nostre informazioni si trovano sulle caselle di posta elettronica di Gmail e Yahoo, le nostre foto sono su Facebook e tratti della nostra vita quotidiana su Youtube. Con Android tutti i dati del nostro cellulare sono recuperabili, collocati non piu' sul device ma ormai, “sulle nuvole”. Eccoci quindi nell’era dove l’utente medio chiama “servizio on line” ciò che è architettura cloud, un'architettura innovativa che piu' di una rivoluzione sembra una rivelazione : “siamo già tutti cloud”… viviamo nel cloud senza esserne consapevoli !!!
E' nell’era del “cloud inconsapevole” che hanno cominciato ad affiorare offerte di “fantomatici” servizi, e con esse proposte contrattuali che siamo chiamati a valutare quali operatori del diritto e della Rete. I profili contrattualistici sono stati esaminati da Pierluigi Perri, Avvocato e Ricercatore in informatica giuridica presso l’Università di Milano. Egli, preso atto della connaturata transnazionalità del servizio di cloud, ha esposto una lista ragionata ed esaustiva delle clausole auspicabili in un contratto dando alla platea un’esposizione chiara del tema.
E ancora: Come scegliere il provider che offre un servizio di cloud? La risposta a questa domanda è stata data dal relatore Andrea Orsi, socio A.MA.DI.R. e consulente di Advision S.r.l. di Padova. Sul tema è stato evidenziato come il bollino ISO/ILEC 27001:2005 offra, per il lato provider, regole per generare una buona pratica e, lato utente, la certificazione di garanzie basilari quali confidentiability, integrity e availability.
Roberto Baldoni, Professore di Sistemi Distribuiti all’Università Sapienza di Roma, ha riportato un’esemplificativa case history sulle problematiche di privacy emerse nell’ambito deii sistemi finanziari. Ha ripreso le fila sull’essenza del fenomeno cloud evidenziando che non si tratta di un concetto monolitico e unitario bensi' caratterizzato da diverse “manifestazioni” che vanno dal public cloud al private cloud.
Affrontate le problematiche cardine della vita del dato, delle implicazioni in tema di privacy, dei criteri orientativi per la scelta di un provider e dei profili contrattualistici, ci si e' chiesti perchè scegliere il cloud. Ottimizzazione delle risorse e trasferimento di responsabilità al cloud provider? Quali però i rischi conseguenti? Il "crimine sulle nuvole" è stato inserito all’ottavo posto della Top Ten Crimes 2011. Data infection e del data theft ricordano che le problematiche connesse al cloud sono riservatezza, sicurezza e impearmeabilità dagli attacchi informatici.
Un ringraziamento ai relatori per i preziosi contributi, al nostro Presidente Claudia del Re, a Maria Alessandra Rossi in rappresentanza di I-com e infine, un grazie alla partecipe platea che ha stimolato un interessante dibattito.
Federica Mingotti
Le slides relative alle relazioni sono disponibili ai seguenti link:

